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Sempre più spesso anche i cani soffrono di disturbi dalle manifestazioni simili ma in realtà diversi quanto a cause scatenanti.
Ecco come affrontarli.
L'allergia alimentane è dovuta a un'eccessiva reazione dei sistema immunrtario nei confranti dì alcune particelle presenti negli alimenti, considerate estranee e pericolose. Si parla invece dì intolleranza alimentare quando l'organismo è incapace di "accettare" una o più sostanze presenti nel cibo (di regola le proteine), una condizione che non prevede coinvolgimenti del sistema immunitario. II sintomo più caratteristico in entrambi i disturbi è il prurito, che si manifesta entro 24 ore dall'ingestione delle sostanze nocive, determinando un intenso grattamento e leccamento che porta al prodursi di ferrte e dì aree prive di pelo.
Soprattutto prurito ma... molti organi sono esposti
Le zone maggiormente colpfte da questi fenomeni sono le ascelle, l'inguine e le zampe. Oltre al prurito si possono istaurare sintomi a carico di differenti apparati: I) gastrointestinale con vomito, diarrea e meteorismo (aumento del gas ìntestinale) con conseguente flatulenza; 2) respiratorio, con riniti, sinusiti e attacchi simil-asmatid; 3) oculo-congiuntivale, con congiuntiviti ricorrenti e lacrimazione abbondante; 4) urogenitale con cistiti ricorrenti; 5) sistema nervoso, con fenomeni di sbalzi d'umore, crisi epilettiche e affaticamento precoce, Spesso si possono avere concomitanti otiti.
Le cause scatenanti e i rimedi possibili
Le particelle alimentari che più spesso scatenano reazioni awerse sono le proteine di grosse dimensioni. In particolare, gli alimenti che possono causare reazioni awerse nel cane sono principalmente: il latte vaccino e i formaggi, le uova, la carne di manzo, di maiale o di pollo, la soia e i suoi derivati, il cioccolato e, in alcuni casi, il pesce.
Per quanto riguarda gli alimenti industriali, i fattori scatenanti possono essere i conservanti e/o i coloranti, oppure i residui della lavorazione industriale dell'alimento, Per svelare quale è la causa dell'allergia o intolleranza, è necessario adottare una dieta privativa e da esclusione costituita da ingredienti mai assunti dall'animale.
Il trattamento dietetico deve procedere 8-10 settimane fino alla scomparsa dei sintomi: solo allora si può iniziare a reintrodurre uno per volta gli alimenti che hanno determinato la reazione avversa fino a individuare il responsabile che, ovviamente, dovrà essere eliminato definitivamente dal regime alimentare del nostro amico. In commercio esistono degli alimenti ipoallergenici adatti ai cani che soffrono di questi disturbi e andrebbero scelti al posto della dieta abituale al fine di stimolare il meno possibile l'organismo.
Solo il Veterinario può individuare la cura adeguata
Sia in caso di allergia, sia in caso di intolleranza, lo stato complessivo dell'animale risulta compromesso. L'animale presenta pelo opaco, infezioni o infiammazioni cutanee, e spesso anche l'otite, che è stata riconosciuta come segno di allergia alimentare. Il Medico Veterinario sarà in grado di distinguere le diverse patologie, mettendo in campo strategie dietetiche appropriate, poiché l'alimentazione rimane il problema da risolvere.
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