|
Se il cucciolo viene educato correttamente da subito, cessa ogni comportamento distruttivo attorno agli otto mesi di vita.
Fra le mura domestiche il cucciolo può tenere diversi comportamenti "indesiderati", come danneggiamenti, evacuazioni inappropriate, vocalizzi eccessivi e così via. Per quanto riguarda la prevenzione dei comportamenti distruttivi in particolare, è bene adottare il cucciolo non prima dei due mesi di vita, adattando la casa ai suoi fabbisogni etologici (grazie a un percorso pedagogico-educativo corretto) e ricorrendo all'aiuto di un Medico Veterinario Comportamentalista.
La prima educazione avviene nella cucciolata
Per favorire un corretto sviluppo comportamentale, è fondamentale che il cucciolo rimanga insieme alla madre per il tempo necessario al compimento della sua prima socializzazione (fino ai due mesi). La convivenza con gli altri cuccioli, sotto la supervisione della madre, costituisce di fatto un vero processo educativo. Ecco degli esempi concreti. Dalla terza settimana di vita, i piccoli iniziano a lottare fra loro arrivando anche a mordicchiamenti dolorosi che portano a gridare chi li subisce. La madre allora interviene fermando il cueciolo troppo esuberante con una delicata compressione della collottola, oppure bloccandolo a pancia all'aria per qualche secondo. Se le corse si fanno sfrenate, o i vocalizzi eccessivi, la madre trattiene il cucciolo fino a ottenerne il rilassa-j mento. La presenza della madre è poi un fattore rassicurante che agevola l'esplorazione dell'ambiente da parte del cucciolo che si sente rassicurato nell'affrontare il mondo che lo circonda.
La preparazione della casa ai suoi fabbisogni etologici
Per favorire l'inserimento del cucciolo nella nuova abitazione e inibire sul nascere i comportamenti distruttivi sìntomo di malessere è fondamentale non farsi cogliere impreparati. Innazitutto, è opportuno utilizzare i fero-moni di sintesi disponibili in commercio,
iltre a preparare la cesta dei giochi, e le otole di cibo e acqua. In questo modo il
•uccblo supera più facilmente lo stress legato alla separazione dalla madre e al cambiamento di ambiente. Durante la notte è necessario permettere al cucciolo di stare nella nostra camera da letto, dove può riposare tranquillamente e riuscire a trattenere le deiezioni con maggiore facilità: fino al momento dell'adozione, il piccolo era infatti abituato a dormire insieme alla madre e ai fratelli. Se lo si desidera, possiamo ricorrere a un can-celletto, per esempio tra la cucina e il soggiorno, per impedire al cucciolo di accedere all'intero spazio abitativo in nostra assenza.
II percorso i inizia da subito
Preparare la casa non basta. Quando il cucciolo entra in famiglia dobbiamo comprendere che stiamo proseguendo il lavoro iniziato dalla madre all'interno della cucciolata. Attraverso una relazione uomo-carne fondata sul riconoscimento delle rispettive diversità di specie, dobbiamo renderci conto dei fabbisogni etologici che il cucciolo viene a esprimere, tenendo sempre presente che il cane è un animale collaborativo che vive la socialità come dimensione di vita. Per raggiungere un legame equilibrato e appagante, che assicuri la serenità del cucciolo, è necessario soddisfare tanto i suoi fabbisogni fisiologici (cibo, bisognini, riparo) quanto quelli di relazione (gioco, coccole, collaborazione). In questo senso, ai fini del completamento del processo di socializzazione, la passeggiata acquista un'importanza particolare: gli esseri umani, gli altri cani, i gatti, i piccioni, le automobili, le biciclette, i rumori e ogni oggetto saranno così conosciuti e identificati come non pericolosi. Una corretta socializzazione permetterà così al cucciolo di identificare come amici gli esseri umani e gli altri cani. Se tutto si compie rispettando le esigenze del nostro piccolo amico, possiamo dire che qualsiasi comportamento distruttivo deve venire meno attorno agli otti mesi di vita del cucciolo.
Cogliere in tempo i disturbi comportamentali
In alcuni casi il cucciolo può essere portatore di malattie del comportamento che solo una visita post-adozione, da parte di un Medico Veterinario Comportamentalista, può evidenziare. La Sindrome da Privazione Sensoriale (cucciolo pauroso) o la Sindrome da Ipersensibilità-lperattività (cucciolo agitato) possono esplodere in distruzioni imponenti, sia alla presenza dei pro-prietari sia in loro assenza, a carico di oggetti (es, indumenti, libri, cuscini), mobili (gambe delle sedie e dei tavoli, divano, letto), muri eccetera. Le distruzioni devono, quindi, essere considerate il sintomo di un disagio e non un "dispetto". Identificare precocemente una malattìa del comportamento permette la messa m atto d, una corretta terapia che porterà al migliora^ mento della sintomatologia.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
|
![]() | robertamattolini joined our community! Welcome! |
![]() | rosder erased their status. |
|
Copyright © 2009 Anymals: la community dei nostri piccoli e grandi amici animali.
All Rights Reserved.