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I piccoli entro il mese di vita, rimasti orfani o allontanati da una cucciolata troppo numerosa, possono essere nutriti al meglio grazie ai latti artificiali.
Se per un cucciolo entro il mese di vita, la miglior alimentazione è fornita dalla madre, per un pìccolo rimasto orfano la soluzione migliore è trovare una balia. Sfortunatamente una nutrice della stessa specie e disposta ad accudire l'orfano, non è facilmente reperibile. L'alternativa è nutrire gli orfani con un latte sostitutivo di buona formulazione, cioè il più simile possibile al latte di cane. Un latte di questo tipo può nutrire i cuccioli fin dalle primissime ore di vita, finché le funzioni metabolìche e digestive non si sono adeguatamente sviluppate. Se il latte non ha questi requisiti può provocare diarrea e disturbi digestivi anche importanti, compromettendo il regolare sviluppo del cucciolo.
Vanno sempre usati prodotti specifici
La maggior parte dei latti artificiali presenti in commercio proviene da latte vaccino modificato per awicinarlo alle caratteristiche del latte di cane, ricco in lipidi, moderato in proteine e scarso in lattosio. Inoltre la percentuale di sostanze solide presenti nel latte di vacca è inferiore, poiché il latte di cagna è più concentrato Dal punto di vista calorico, la concentrazione di lattosio nel latte vaccino è pari circa a tre volte quella del latte di cane. Per questo motivi i cuccioli neonati alimentati con latte di mucca sviluppano gravi diarree. La carenza dì proteine e lipidi del latte di vacca può essere migliorata aggiungendo adeguate quantità di tuorlo d'uovo.
Le modalità di somministrazione
Numerose sono le ricette che possono essere seguite per la preparazione in casa del latte artificiale per un cucciolo orfano, Molte di esse però non sono supportate da studi scientifici, basandosi bensì su esperienze dirette, quindi soggette a notevoli variabili. Le preparazioni casalinghe andrebbero utilizzate soltanto dove sia nota la componente nutritiva e se la ricetta e già dimostrata sicura ed efficace oppiici occasioni. Nella maggior parte dei casi i latti artificiali in commercio sono la soluzione più sicura ed efficace. Le modalità di impiego (dosi e tempi di somministrazione) sono indicate sulle confezioni. Esistono due modi per alimentare i cucdoli e i gattini orfani: il poppatoio con biberon per animali di piccole dimensioni (non da vitello!) o la sommistrazione del latte artificiale direttamente nello stomaco, con un sondino. È il veterinario che in caso di necessità si occuperà dell'applicazione del sondino.
Come si esegue un buon allattamento
II piccolo assistito va fatto poppare al biberon in posizione verticale, con il capo piegato leggermente in avanti everso l'alto, cercando di limitare al minimo l'ingestione di aria. Il latte artificiale deve essere preparato fresco ogni giorno e riscaldato prima della somministrazione. Il neonato ha bisogno di nutrirsi di frequente, quindi è bene procedere a una somministrazione ogni due ore. Dopo ogni pasto la zona anale e genitale dei cuccioli va essere massaggiata con un panno morbido e umido per stimolare la defecazione e la minzione. Allevare un cuccìolo orfano fin dalle prime ore di vita è un impegno notevole e la possibilità di avere a disposizione degli alimenti adatti alla situazione semplifica un pochino le nostre difficoltà. L'ambiente in cui è accudito il piccino deve essere caldo e pulito: se il cuccìolo non ha poppato il colostro le attenzioni da rivolgere all'igiene dell'ambiente devono essere maggiori.
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