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Il ruolo delle articolazioni nel corpo
Le varie strutture ossee si muovono una rispetto all'altra grazie ad articolazioni ricoperte da cartilagine e lubrificate dal "liquido sinoviale".
Il liquido sinoviale evita la frizione tra le superfici articolari.
Le cartilagini articolari hanno anche la funzione di assorbire gli shock meccanici, proteggendo le strutture ossee adiacenti.
La capsula articolare è a differenza della cartilagine, altamente innervata e conferisce all'animale la percezione della sua posizione nello spazio e dei suoi movimenti. Esistono poi recettori che generano dolore in caso di disordini articolari. Il mantenimento di un appropriato peso dell'animale, associato ad un'idonea alimentazione, mantiene più a lungo la salute delle articolazioni
L'articolazione è avvolta da una capsula tappezzata internamente dalla membrana sinoviale. Questa secerne il liquido sinoviale, essenziale per il nutrimento della cartilagine.
La fase di crescita è decisiva per il loro futuro
Il primo mese di vita è una fase cruciale. Da questo momento infatti lo sviluppo corporeo è veloce e l'animale incomincia a costruire il suo patrimonio osteoarticolare.
In generale, la futura salute dell'animale dipende anche dalla qualità dell'alimento che inizia a consumare sin da subito.
Per i cani di grossa taglia, questo periodo di crescita intensa va ben oltre lo svezzamento, fino all'età di 8 mesi. Il risultato è una maggior sensibilità di queste razze, rispetto ai cani di piccola taglia, verso squilibri nell'alimentazione (come per esempio un eccesso di calcio o di energia), durante la fase di crescita. E' per questo che i cani di grossa taglia possono facilmente incorrere in problemi ossei in questo periodo, specialmente se durante lo sviluppo sono stati sottoposti ad eccessiva attività fisica.
Lo sviluppo osseo si ha durante i primi mesi di crescita. Nella seconda fase si ha lo sviluppo dei muscoli, fino a che non è raggiunto il peso definitivo da adulto.
Nei gatti e nei cani di piccola taglia la sovralimentazione induce un eccessivo sviluppo delle cellule che contengono grasso (adipo-citi), il che predispone maggiormente all'obesità in età adulta. Un appropriato apporto energetico ed un idoneo razionamento prevengono il rischio di sovrappeso.
L'alimentazione durante la fase di crescita deve quindi essere regolata in funzione della taglia del cane e deve contenere i giusti quantitativi di nutrienti, senza eccessi, utili per il corretto sviluppo delle ossa.
Il sovrappeso può danneggiare l'integrità articolare
L'eccesso di peso, ed in particolare l'obesità che sta interessando un numero sempre maggiore di animali, sono particolarmente dannosi per la salute articolare.
Il sovrappeso tra gli animali da compagnia arriva al 41 %.
Ci sono infatti numerose cause che portano ad un eccesso di peso (poco esercizio, sterilizzazione, ecc.), delle quali la principale è una dieta sbilanciata: alimento ricco di grassi e consumato in quantità eccessive.
Cani e gatti in sovrappeso devono fronteggiare diversi problemi sanitari, tra cui una maggior predisposizione a malattie cardiache, malattie respiratone, diabete, una minor aspettativa di vita, ecc.
Un animale in sovrappeso sarà particolarmente predisposto verso problemi articolari. Infatti il peso eccessivo eserciterà una pressione troppo elevata che danneggerà le articolazioni, per questo che un soggetto in sovrappeso già sofferente, di osteoartrite, vedrà peggiorare le sue condizioni.
Ad ogni modo, un'adeguata alimentazione ed il mantenimento del peso forma per tutta la vita, riduce grandemente il rischio di osteoartrite.
Capire se il mio animale ha dolori articolari
Come proprietario dell'animale, tu sei in grado di poter rilevare cambiamenti nel suo modo di comportarsi ed eventualmente riferirli al veterinario.
Ogni animale ha un suo particolare modo di manifestare dolori articolari. Di conseguenza esistono diversi segnali, anche apparentemente insignificanti, che possono essere indicativi del livello di sofferenza: il cane che salta sempre di meno rispetto all'usuale quando corre in contro al padrone, o un gatto che tende a passare sempre di meno attraverso la gattaiola della porta.
Oltre al fatto che l'animale deve al più presto uscire dallo stato doloroso, un trattamento precoce di patologie come l'osteoartrite può rallentare la progressione della malattia.
L'identificazione di problemi articolari è difficile nel cane e lo è ancora di più nel gatto.
Segnali relativi a problemi articolari nel cane e nel gatto:
- Irrigidimento nella deambulazione dopo un esercizio fisico
- Difficoltà ad alzarsi e nel camminare dopo un periodo di riposo
- Zoppia (rara nel gatto)
- Minor predisposizione all'attività fisica
- L'animale resta dietro al padrone durante le passeggiate
- Difficoltà nel saltare sopra o nello scendere da luoghi usualmente graditi (letto, ginocchia del proprietario, ecc.)
- II pelo è meno "ordinato" in certe zone, dove l'animale ora fa più fatica ad arrivare
- Miagola o ringhia quando viene accarezzato
- Difficoltà nel salire o scendere le scale
- Minor interazione con le persone in casa
- Minor capacità di movimento
- Perdita di appetito
Se l'animale è anziano, non necessariamente si muove di meno per colpa dell'età potrebbe essere la conseguenza di un'altra causa. Per tale motivo è necessario informare il veterinario attraverso una visita almeno una volta all'anno.
La diagnosi del veterinario è: osteoartrite. Cosa significa?
I problemi articolari sono molto comuni nei cani 25%. Anche i gatti sono molto colpiti 51%, sebbene nel loro caso la diagnosi sia più difficoltosa.
La situazione più comune è la degenerazione articolare che passa sotto il nome di osteoartrite. Si stima che 1 cane su 4 ed 1 gatto su 5, di tutte le età, sia affetto da guesta patologia.
L'osteoartrite è una malattia dolorosa che porta alla graduale degenerazione della cartilagine articolare. Le estremità ossee coinvolte nella giuntura non sono più protette e si trovano a dover assorbire direttamente gli shock meccanici normalmente attenuati dalle cartilagini.
Insorgono alterazioni ossee che portano all'infiammazione delle articolazioni. Questo di solito colpisce anca, gomito, spalla e ginocchio.
L'osteoartrite è una patologia che colpisce l'animale durante il corso della sua vita. Per alleviare il dolore il tuo veterinario può prescrivere antinfiammatori, un nuovo tipo di dieta, integratori o trattamenti fisioterapici.
Diversi fattori possono dare il via all'osteoartrite:
- Peso eccessivo
- Instabilità o displasia delle articolazioni
- Sforzo eccessivo delle articolazioni attraverso attività fisica troppo intensa
- Predisposizione genetica
- Dislocazione della patella: comune nei cani di piccola taglia come Yorkshire Terrier
- Traumi
- Invecchiamento: i gatti anziani sono particolarmente predisposti
Cosa fare per aiutarlo se è affetto da osteoartrite
Oltre al trattamento prescritto dal tuo veterinario (che va strettamente seguito), puoi aiutare il tuo animale adottando alcune semplici misure precauzionali:
1. Fagli seguire un regime dietetico se è sovrappeso
Un regolare controllo, effettuato sempre con la stessa bilancia, permette di assicurarti che il cane (o il gatto) non stia aumentando di peso. Ricorda che per un gatto o un cane di 4 kg, un aumento di 500 g rappresenta un sovrappeso del 12%; in proporzione è come se un uomo di 75 kg aumentasse di 10 kg! Il semplice dimagrimento allevierà lo stress articolare dell'animale, riducendo il dolore.
Le diete prescritte dal tuo veterinario, consentiranno al tuo animale di raggiungere il peso ideale gradatamente, in modo sicuro e limitando il suo senso di fame.
2. Valuta regolarmente la sua condizione corporea
La condizione corporea è un altro semplice metodo per assicurarti che il tuo animale non sia in sovrappeso.
Se il tuo animale, dopo aver seguito un regime dietetico, tende comunque ad andare facilmente in sovrappeso, dagli un alimento pensato per contrastare l'aumento di peso.
3. Fagli fare un'attività fisica moderata ma regolare
Anche se un eccesso di esercizio aggrava l'osteoartrite, una vita troppo sedentaria è allo stesso modo dannosa.
Lunghe passeggiate una volta a settimana
Giochi che inducano il cane o il gatto ad improvvisi e troppo rapidi cambi di traiettoria, salti, corte passeggiate (5 -10 minuti), in funzione delle capacità dell'animale, prevedere rampe o soluzioni che possano facilitare l'accesso a spazi sopraelevati
4. Sottoponi il tuo animale a fisioterapia
La fisioterapia deve servire a ridare delicatamente mobilità alle articolazioni. Esercizi, massaggi e nuoto (in un fiume, per esempio) possono essere di aiuto. Non esitare a chiedere consigli al tuo veterinario.
Come contribuire a preservare l'integrità articolare
E' stata raccolta per secoli lungo le coste della Nuova Zelanda dalle tribù indigene. I Maori si nutrivano regolarmente di questi molluschi; probabilmente per questo motivo si è sempre rilevata una bassa incidenza di osteoartrite. L'osteoartrite è inserita in un circolo vizioso in cui danni articolari e stati infiammatori giocano un ruolo importante.
1. Combattere lo stato infiammatorio
Gli acidi grassi Omega 3 come EPA e DHA sono da tempo noti per avere attività antinfiammatoria. Un modo semplice per assicurarti che il tuo animale acquisisca un giusto apporto di tali nutrienti è di somministrargli un alimento contenente olio di pesce, fonte naturale di EPA e DHA.
La cozza verde della Nuova Zelanda (GLM - Green-Lipped Mussel) è naturalmente ricca di agenti antinfiammatori (EPA, DHA). Questo mollusco è ricco inoltre di quei nutrienti essenziali per le articolazioni (condroitin solfato, zinco, rame, manganese, vitamina C e vitamina E). Anche se il suo preciso meccanismo d'azione non è ancora del tutto chiaro, i suoi benefici sulle articolazioni sono noti da secoli e la sua importanza è sempre più rilevante. GLM è lavorata con un procedimento brevettato che ne mantiene inalterate le caratteristiche, una volta inclusa nella crocchetta.
Glucosamina e condroitin solfato: questi due componenti delle cartilagini articolari posseggono anche avere un'azione antinfiammatoria.
2. Prevenire il danno delle cartilagini
Glucosamina e condroitin solfato sono precursori delle cartilagini e consentono loro di mantenere la capacità di assorbire gli shock meccanici. Sono queste sostanze comunemente usate nei casi di osteoartrite, che aiutano a rallentare i danni a carico delle cartilagini, anche attraverso un'azione protettiva. Antiossidanti come vitamina C, vitamina E, taurina e luteina, limitano i deleteri effetti dei radicali liberi sulle articolazioni.
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